E' possibile evitare l'intervento chirurgico ?

Le onde d’urto: una alternativa all’intervento chirurgico

intervento chirurgico Le onde d’urto sono una metodica innovativa in campo ortopedico - fisioterapico, praticata dal nostro centro fisioterapico, non invasiva ed estremamente efficace per il trattamento di molte patologie a carico dei tessuti duri (le ossa) e dei tessuti “ molli” (tendini, legamenti) che in molti casi possono evitare o ritardare un intervento chirurgico.

I tessuti viventi cioè ossa, tendini, legamenti e anche la cute, quando vengono attraversati dall’onda d’urto, utilizzando livelli di energia adeguati per sede di trattamento ed effetto terapeutico desiderato, subiscono una sorta di benefico “micro-idromassaggio”, in grado di promuovere una serie di reazioni biochimiche e cellulari, responsabili dell’effetto terapeutico.

Gli effetti biologici dell’onde d’urto sono: l’effetto antinfiammatorio; l’effetto antidolorifico, l’effetto antiedemigeno, l’incremento della vascolarizzazione locale e l’incremento dei processi di riparazione tissutale.

Gli ottimi risultati di questa terapia, ampiamente documentati dalla letteratura scientifica oltre che dalla pratica clinica quotidiana, hanno contribuito alla sua diffusione ormai in tutto il mondo.

Questa metodica si rivela infatti estremamente efficace, soprattutto per quei pazienti che non hanno ottenuto successo con altre terapie conservative (non chirurgiche), mediche, farmacologiche e/o fisioterapiche, o addirittura  può essere una valida terapia per evitare o ritardare l'intervento chirurgico.

I trattamenti sono generalmente ben tollerati (leggi l'articolo a questo link) ed hanno una durata media di 10-15 minuti nella cura dei tessuti “molli”, tendini e legamenti. Questa terapia è in genere ben tollerata in quanto indolore.una applicazione di onde d'urtoApplicazione di onde d'urto

In alcuni casi è avvertibile eventualmente un leggero “fastidio” comunque molto ben tollerato dai pazienti; quanto ai trattamenti sull’osso, per cui si applicano energie maggiori e per una durata di tempo maggiore, è possibile alleviare l’eventuale disturbo sull’area di applicazione con protocolli terapeutici che prevedono un aumento progressivo, ma graduale, dell’energia erogata, in modo da consentire al paziente di adattarsi senza troppa difficoltà.

Non sono quindi necessarie né sedazione, né anestesia generale per la elevata tollerabilità della terapia.

Le indicazioni per il trattamento con le Onde d’Urto nelle affezioni muscolo-scheletriche, sia acute che croniche possono essere suddivise in due campi d’applicazione: tessuti molli e tessuti duri.

Le maggiori patologie dei tessuti molli trattate con le onde d’urto sono:

  • Affezioni infiammatorie e degenenerative dei tendini, a vari livelli quali ad esempio:
    • le Tendiniti e le Tendinopatie della cuffia dei rotatori a livello della spalla (con o senza calcificazioni);
    • Il tendine rotuleo nel ginocchio;
    • Il tendine di Achille a livello del piede;
    • L’infiammazione all’inserzione della fascia plantare (la cosiddetta “spina calcaneare dolorosa”);
    • L’epicondilite e l’epitrocleite al gomito (“gomito del tennista” e “del golfista” rispettivamente);
    • La pubalgia.

Le maggiori patologie dei tessuti duri trattate con le onde d’urto sono :

  • Artrosi e pseudoartrosi in particolare : 
    • Coxartrosi, artrosi   a livello dell’anca;
    • Gonartrosi, artrosi a livello del ginocchio;

    • Rizoartrosi, artrosi a livello del polso

  • Ritardi di consolidazione, mancata guarigione di una frattura.

  • Necrosi ossee, come nel caso della periostite. Il trattamento con onde d'urto è particolarmente efficace in fase molto precoce della malattia (visibile praticamente solo con Risonanza Magnetica). Nelle fasi più avanzate, quando il processo di degenerazione ossea è ben evidente anche all’esame radiografico, la terapia con onde d’urto può essere efficace solo per il controllo della sintomatologia dolorosa ed eventualmente per evitare un ulteriore peggioramento della necrosi stessa.

In conclusione possono essere trattate con successo, attraverso l’utilizzo delle onde d’urto, sia patologie in fase acuta, quindi anche molto dolenti, sia in fase cronica, cioè presenti da più lungo tempo.

In alcuni pazienti i benefici possono essere apprezzati anche abbastanza precocemente; per questo motivo, tale terapia trova valido campo di utilizzo anche fra gli sportivi (professionisti e non), per la possibilità di una più rapida guarigione e ritorno alle attività agonistiche.

In taluni casi, la terapia ad onde d’urto può essere considerata un sostituto alla terapia chirurgica, laddove ovviamente non vi siano lesioni vere e proprie del tendine, che, per guarire, necessitino di un ripristino dell’integrità anatomica.

In taluni altri casi, la terapia ad onde d’urto può anche essere utilizzata come valido complemento alla terapia chirurgica, per debellare eventualmente uno stato di infiammazione residua (laddove per esempio vi siano dolori persistenti).

Elena Raveggi
Centro di Fisioterapia Physiolab Roma
Clinica Villa Salaria