La scoliosi è una deformazione tridimensionale della colonna vertebrale che comporta una deviazione laterale accompagnata da una rotazione dei corpi vertebrali. Non si tratta, quindi, solo di una curva visibile frontalmente, ma di una vera e propria torsione della colonna, spesso visibile anche a livello del tronco e delle scapole.
I primi segnali possono essere lievi e passare inosservati, ma alcuni segni tipici includono:
In età pediatrica e adolescenziale è fondamentale il riconoscimento precoce, poiché la scoliosi può peggiorare con la crescita. Una diagnosi definitiva viene fatta tramite visita specialistica e radiografia.
È importante distinguere tra scoliosi strutturale e atteggiamento scoliotico:
Questa distinzione è fondamentale per impostare il giusto percorso terapeutico.
La fisioterapia riveste un ruolo cruciale nel trattamento della scoliosi, sia in fase iniziale sia nei casi più avanzati. Gli obiettivi sono:
I protocolli più utilizzati includono il metodo Schroth, il metodo SEAS (Scientific Exercise Approach to Scoliosis) e programmi di rieducazione posturale globale. Nei casi più gravi può essere necessario affiancare il lavoro fisioterapico all’uso di busti ortopedici o, raramente, alla chirurgia.
La scoliosi non è solo una “schiena storta”: è una condizione che va individuata e trattata con competenza. Un intervento precoce, soprattutto in età adolescenziale, può fare la differenza. Il fisioterapista, con un approccio personalizzato, è una figura chiave nel percorso di trattamento, prevenzione e gestione della scoliosi
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