Scoliosi

Scoliosi: Cos’è, Come Riconoscerla e l’Importanza della Fisioterapia

La scoliosi è una deformazione tridimensionale della colonna vertebrale che comporta una deviazione laterale accompagnata da una rotazione dei corpi vertebrali. Non si tratta, quindi, solo di una curva visibile frontalmente, ma di una vera e propria torsione della colonna, spesso visibile anche a livello del tronco e delle scapole.

Come si riconosce la scoliosi

I primi segnali possono essere lievi e passare inosservati, ma alcuni segni tipici includono:

  • Asimmetria delle spalle o del bacino
  • Una scapola più prominente dell’altra
  • Presenza di una “gobba” quando il soggetto si piega in avanti (test di Adams)
  • Differente lunghezza apparente degli arti inferiori
  • Postura inclinata o sbilanciata

In età pediatrica e adolescenziale è fondamentale il riconoscimento precoce, poiché la scoliosi può peggiorare con la crescita. Una diagnosi definitiva viene fatta tramite visita specialistica e radiografia.

Scoliosi o atteggiamento scoliotico?

È importante distinguere tra scoliosi strutturale e atteggiamento scoliotico:

  • L’atteggiamento scoliotico è una deviazione funzionale della colonna, reversibile e priva di rotazione vertebrale. Può essere causato da posture scorrette, dismetria degli arti o altre condizioni temporanee.
  • La scoliosi strutturale, invece, è una vera e propria deformazione ossea, spesso progressiva e più complessa da trattare.

Questa distinzione è fondamentale per impostare il giusto percorso terapeutico.

Intervento fisioterapico: prevenzione, trattamento, mantenimento

La fisioterapia riveste un ruolo cruciale nel trattamento della scoliosi, sia in fase iniziale sia nei casi più avanzati. Gli obiettivi sono:

  • Correggere o contenere la curva in età evolutiva
  • Migliorare l’equilibrio posturale e la simmetria muscolare
  • Ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita nei pazienti adulti
  • Evitare peggioramenti attraverso esercizi mirati e personalizzati

I protocolli più utilizzati includono il metodo Schroth, il metodo SEAS (Scientific Exercise Approach to Scoliosis) e programmi di rieducazione posturale globale. Nei casi più gravi può essere necessario affiancare il lavoro fisioterapico all’uso di busti ortopedici o, raramente, alla chirurgia.

In conclusione

La scoliosi non è solo una “schiena storta”: è una condizione che va individuata e trattata con competenza. Un intervento precoce, soprattutto in età adolescenziale, può fare la differenza. Il fisioterapista, con un approccio personalizzato, è una figura chiave nel percorso di trattamento, prevenzione e gestione della scoliosi